Fresella Gourmet

VINO & PROZAC

di Bruno Pappalardo, 06 07.2012

Mi dissi che se dovevo continuare a collaborare ad un sito Gourmet, beh, avrei dovuto prepararmi, formarmi.
Come? Iscrivendomi ad uno dei milioni di corsi di “assaggiatori “ di vino, tanto per iniziare!


Telefonai, contattai, pagai un’iscrizione mensile che depredò la mia pensione di quel mese e mi presentai.
Il primo giorno vennero introdotti i temi e le fasi del programma.
Il giorno dopo i due maestri stranamente, nonostante il caldo torrido, indossavano dei camici bianchi ma anche tanti altri fazzoletti, lenzuolacci e  grembiulini che  fasciavano i loro corpi. Pur se ostentavano un contegno, nondimeno  era chiaro che soffrivano per le fasciature. Parevano mummie  in disfacimento visto che i lembi di quelle pezzuole trapezoidi svolazzavano sotto un grosso condizionatore d’aria.
Ovviamente ho saltato apposta tutte i dettagli sui vari ambienti, addobbi e i magnificenti sfavillii di  pentolame enormi d’una smisurata cucina industriale che avrebbe dovuto essere la nostra aula-  laboratorio.  La lezione iniziò,…. ci chiedono di:

Mettere in bocca 10 ml. di vino e portarlo nella parte anteriore ma contemporaneamente inspirando attraverso i denti dell’aria per spandere i sapori e raccoglierli la tattilità delle parti interne della bocca.

Un maledetto colpo di tosse, con l’incontinenza di un conato, mi richiamò subito ad una gastroscopia di qualche giorno prima. Il medico, come il nostro docente,  mi chiedeva di respirare con il naso.
In queste respirazioni sconnesse sono una frana. Uno schizzo amaranto si  scapicollò, dopo una lunga      parabola,  sul polsino niveo del maestro sommelier. Arrossii come un Gragnano doc. Continuano impettiti la lezione:

Avviare la lingua a smuovere il vino e  sciacquettarlo sotto il palato, ed espirare, (…madonna mia, di nuovo). Spandere, dunque, durante espulsione dell’aria, (quel che era rimasto) di vino su tutte le parti dell’interno della bocca per godere dei vari componenti come gli zuccheri, i tannini, gli acidi et cetera;

Mi dissi che ce l’avrei fatta. Maledizione s’è  infilato per il naso! Oddio sto soffocando, sudo! Il mio neuropsicologo che mi diagnosticò attacchi di panico, sindrome endoreattiva depressiva con evidenti segnali di ciclotimismo, mi disse che in questi momenti devo sforzarmi e distrarmi.
Giunse in soccorso la voce del vice-sommelier:   “…adesso potete acquisire i benefici gustativi degli zuccheri residui della trasformazione dell’ alcol “, glucosio e saccarosio e capire se “secco” ( com’ero dopo che mi ammalassi)  “abboccato” , ( riverso, così come mi sentivo durante la malattia)  “amabile” , (quando fingevo di non esserlo) “stucchevole” (…quello che mi diceva, incontrandomi, …come ti vedo bene!!)

Dicevano: “ l’alcol assegna morbidezza al vino, ossia ammorbidisce due elementi duri: astringenza dei tannini e la freschezza degli acidi” e “non bisogna necessariamente definire la gradazione alcolica ma a quella calorica  all’interno della cavità orale, A parte l’equilibrio necessario tra i vari componenti già detti, bisogna percepire questo calore, che in ragione di ciò si potrà  definirlo:
“leggero” ( basso di gradazione) “poco caldo” ( si s’avverte il fresco e il tannico )  “molto caldo” (equilibrio perfetto )” caldo” (chiara percezione del calore) “alcolico” ( la percezione del calore è eccessiva).
Beh, ..parlava, parlava di gradi e calore e mi tornava in mente la quantità di somministratomi di tachipirina!

La parola acidi mi aveva scosso. Chiesi di uscire!
S’avvicinò il  maestro o 1° Sommelier. Mi tese la mano, o per meglio dire il polso con la mano pendente.
Pensai ad in un cerimoniale, …bisognava baciare forse la mano al maestro?
Mi avvicinai con la chiara intenzione di prostrarmi. Si accostò e con gli occhi mi fece intendere di guardargli il polsino, … già il mio sputo!
Mi disse abbassando l’intero braccio: “ devo pregarla  di lasciare il corso”
A casa ripresi del delorazepam  p’a figura ‘e ‘mmerda”

Consiglio un Buon Locorotodo Doc o un Salice Salentino Doc

Come rossi consiglio Tintilia Molise doc o un buon Piedirosso

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Questa voce è stata pubblicata il luglio 6, 2012 alle 1:52 am ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

2 pensieri su “VINO & PROZAC

  1. pagnolone in ha detto:

    mi piace questo blog della gente…
    continuate così

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