Fresella Gourmet

Intervista a Ludovico D’Antonio – I SAPORI DI MASANIELLO

Il suo punto vendita si ispira a valori come tradizione, quanto pensa siano ancora presenti nell’attuale società globalizzata?

Io credo che mai come in questo momento i valori della tradizione siano importanti e attuali. Nella società in cui viviamo dove si cerca di globalizzare tutto e tutti, la tradizione, la cultura, i territori stiano avendo il sopravvento, basta guardare alla Catalogna, alla Scozia e perché no anche ai territori dell’ ex Regno delle Due Sicilie, che io amo definire i territori “DuoSiciliani”. C’é una presa di coscienza incredibile da parte dei cittadini di questi territori, grazie anche ai testi di Pino Aprile (Terroni e Giù al sud) e anche ai testi di Nicola Zitara e Lino Patruno. Questi testi hanno risvegliato le coscienze dei giovani e dei meno giovani.

Ci racconti un aneddoto sul suo lavoro.

Sono il titolare di una piccola bottega (aperta a Novembre 2011)che i miei clienti affezionati hanno ribattezzato “Bottega Eno-Gastro-Storico-Identitaria” perché ho improntato la stessa solo su prodotti dei territori “DuoSiciliani” e tra una degustazione e l’altra è possibile sfogliare dei testi STORICO – IDENTITARI un aneddoto che mi viene in mente è il seguente:

Sono stato contattato da un rappresentante… Come sempre ho spiegato che acquisto SOLO PRODOTTI “DUOSICILIANI”…

Rappresentante: “Ah, bene, molto bene, ottima iniziativa!… Volevo porre la sua attenzione su questi biscotti… i KRUMIRI ROSSI”

Io: “Dove vengono prodotti?”

Rappresentante: “A Casale Monferrato (Alessandria), sono dei biscotti storici… pensi che il prodotto riceve tra il 1886 e il 1891 i Brevetti di Provveditore delle Case dei Duchi d’Aosta, di Genova e della REAL CASA D’ITALIA, i cui stemmi sono ancora oggi sulle scatole dei biscotti di Casale”.

Io: “…Azz! Bene, molto bene… NUN AVIT’ CAPIT’ NIENTE!!

Perché il Sud stenta a riconoscere la propria identità? Anche in cucina.

Il Sud fino a poco tempo fa stentava a riconoscere la propria identità a causa di una politica di persuasione da parte dei poteri forti (politici e commerciali) settentrionali, in pratica dall’unità d’Italia, cioè dal 1860, ben 152 anni… 152 anni che hanno fatto si che il “Meridionale” si sentisse inferiore.

Pensi che il primo governatore della banca d’Italia (dal 1861 al 1882):

«Il Mezzogiorno non dovrà più essere in grado di intraprendere »

Ma questo “signore” (Si fa per dire) fece smantellare due dei poli siderurgici più importanti d’Europa, quello di Pietrarsa (nei pressi di Napoli) e di Mongiana (in Calabria), per eliminare la concorrenza e fondare così la sua ANSALDO.

Più che smantellare, le fece proprio chiudere con la forza, nel senso che fece sparare sugli operai che osavano entrarvi per lavorarci.

Questo per dire che noi meridionali abbiamo avuto un lavaggio del cervello, abbiamo dimenticato o meglio i più non sanno che sino al 1860 Il Regno delle Due Sicilie era la Terza Potenza Mondiale subito dopo il Regno Unito e la Francia.

Un esempio, magari banale, in cucina, tutte le eccellenze italiane esporte in tutto il mondo a parte il Parmigiano Reggiano, sono tutte meridionali, ad esempio la pizza, i pomodorini del piennolo del Vesuvio, la mozzarella di bufala, gli oli pugliesi, la stracciata anch’essa pugliese, la pastiera napoletana, i cannoli e la cassata siciliana, la colatura di alici, il tonno di Cetara e di Favignana e ne posso elencare a centinaia… Pietanze e prodotti meridionali riconosciute in tutto il mondo come eccellenze, ma spacciate dallo stato italiano come sue… nonostante cercano ancora oggi di “scipparci” determinate cose… (vedi la migliore pizza che secondo alcuni “esperti” si fa a Verona).

Ma oggi qualcosa sta cambiando, la coscienza del meridionale è cambiata, è molto più identitaria che nel passato.

La tradizione in cucina, il suo cliente tipo è consapevole di come le sue scelte condizionino le future generazioni?

Fino a poco tempo fa i miei clienti non avevano la minima idea cosa significasse acquistare in modo consapevole, voglio dire che acquistavano e basta, non sapevano  che le loro scelte nell’acquistare un prodotto o un’altro potesse condizionare le future generazioni. Quando ho spiegato che:

Uno studio dell’economista Paolo Savona ha messo in evidenza il fatto che su 72 miliardi l’anno di spesa fatta dai cittadini del Sud, ben 63 sono di beni e servizi prodotti al Nord. Solo una parte dei restanti 9 miliardi resta poi nel Mezzogiorno, essendo compresa in essi anche la quota di spese estere.

Ufficiale è il fatto che la bilancia commerciale delle Regioni settentrionali sia positiva verso il sud Italia e negativa verso l’estero – fatta eccezione per il Veneto – che ha entrambe le voci positive. Questo cosa vuol dire?

Che le Regioni del sud Italia sono il mercato di riferimento delle aziende del Nord, le quali senza la nostra quota di consumi, sarebbero in passivo e destinate al fallimento.

La legge detta del “Federalismo fiscale”, fortemente volute dalla Lega Nord, prevede “il coordinamento dei centri di spesa con i centri di prelievo”

Tradotto in linguaggio corrente: “le ricchezze-tasse restano a disposizione della Regione che le produce-versa”

In termini pratici:

Io, a Napoli, acquisto una colomba “Le Tre Marie”, prodotto a Milano da una società con sede a Via Bistolfi, 31

Gli utili della società – a cui ho dato il mio modesto contributo – versati in tasse verranno usati per costruire scuole, strade, ospedali, ferrovie, teatri.

Dove? A MILANO! E LA LEGA RINGRAZIA!!!!

Domanda

Cosa posso fare perché, invece, i miei soldi restino in Campania, Abruzzo, Calabria, Basilicata, Puglia, Molise, Sicilia?

Risposta

Compro una pastiera, un casatiello, un migliaccio, un sanguinaccio.

Effetto

I miei soldi – tradotti in tasse – verranno usati per costruire scuole, strade, ospedali, ferrovie, asili nido.

Dove?   NELLE NOSTRE REGIONI! E I NOSTRI FIGLI RINGRAZIANO!

Se, quando fai la spesa, compri un prodotto del sud, che effetti produci?

A)           Fai crescere l’economia del sud.

B)           I tuoi soldi restano al sud e vengono utilizzate per garantire A TE i servizi pubblici, istruzione, trasporto, sanità

C)           Crei posti di lavoro vicino casa tua

D)           Dai una mano all’ambiente

E)            Risparmi

Come raggiungere il risultato? Attraverso

Acquisto

Consumo

Diffusione

di merci prodotte nel Sud Italia, da aziende, agricoltori, artigiani che abbiano la sede legale della propria attività nel Sud Italia.

Ho scoperto che nel sud Italia produciamo ogni sorta di prodotto e che alcune catene di supermercati – non quelle nazionali, ma quelle nate e cresciute sul territorio – ne sono ben forniti. Certo è fastidioso dover leggere le etichette ogni volta che si acquista un prodotto, però gli effetti – anche in termini di soddisfazione personale – sono notevoli, per cui vi invito a fare un piccolo sforzo.

Per aiutarvi, posso inviare un elenco di prodotti cui potete fare riferimento e vorrei anche il vostro aiuto con i VOSTRI SUGGERIMENTI per arricchire le diverse categorie e aggiungere prodotti e produttori di tutte le nostre regioni.

(SU 100 € DI SPESA, 6 € RIMANGONO AL SUD MENTRE 94 VANNO ALLE AZIENDE DEL NORD)

Qual’è il suo punto di vista sugli ultimi  mesi vissuti nella nostra splendida città?

Napoli, la città più bella al mondo, attaccata alle proprie tradizioni, alla propria cultura, alle proprie contraddizioni… che dire di Napoli… Napoli è Napoli, per capire cos’è Napoli bisogna viverla, bisogna respirarla… Non si può definire.

Cosa sogna per Napoli e per il Sud in generale?

Cosa sogno per Napoli, sogno che diventi nuovamente la Capitale Culturale Europea. Sogno che diventi più vivibile, sogno che sia “inondata” di turisti, sogno che l’immenso Patrimonio Artistico sia rivalutato…

Sogno un Sud Indipendente.

 A cena con un ospite importante. Quale piatto prepareresti?

A dire la verità per un ospite importante, preparerei più di un piatto…

Antipasto misto di salumi e prodotti caseari del meridione

3 assaggi di primi:            Pasta con le sarde (Piatto tipico Palermitano)

Ziti con ragù Napoletano

Orecchiette con cime di rapa

1 secondo:         Pezzogna in crosta di sale

Misto dolci:        Pastiera

Babà

Cassata Siciliana

 Complimenti per gli screensaver che diffondi su FB. Come ti è venuta l’idea?

L’idea dei screensaver che diffondo su Facebook mi è venuta proprio per sensibilizzare e per far prendere coscienza più persone possibili. Oggigiorno FB è uno strumento potentissimo.

 Grazie ed in bocca al lupo per la tua attività!!!!

Intervista di Giovanni Amarone

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Questa voce è stata pubblicata il ottobre 24, 2012 alle 2:56 am ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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