Fresella Gourmet

Intervista a Pino Imperatore

SergioPirozzi intervista per Fresella Gourmet, il famoso umorista Pino Imperatore fondatore a Napoli del Laboratorio di scrittura comica e umoristica «Achille Campanile» e dal 2005 è responsabile della sezione Scrittura Comica del Premio «Massimo Troisi».

Autore del libro Benvenuti in casa Esposito.

Qual è il tuo rapporto con il cibo?

«Tra me e il cibo c’è un rapporto focoso e passionale, un amore ardente. E spesso al dente».

Nei tuoi libri che posto occupa la tavola, ossia quanto spazio occupa il mondo del cibo nei tuoi racconti e romanzi?

«Uno spazio rilevante, come è giusto che sia. Ad esempio, ho voluto aprire “Benvenuti in casa Esposito” con una cena di San Silvestro. Con tutte le pietanze tipiche della tradizione enogastronomica partenopea. Il cibo è convivialità, benessere, libertà».

Ricordi qualche episodio particolare legato alla Pasqua?

«Tante spassosissime gite “fuori porta” con amici. Con l’immancabile casatiello nello zaino».

A pranzo con un ospite importante. Quale piatto prepareresti?

«Spaghetti con i frutti di mare».

Qual è il più bel complimento che hai ricevuto?

«Ehm… Non posso dirlo, è troppo intimo…».

Colazione con la Polacca Aversana o con il Cornetto?

«Con tutt’e due. E se non dovessero bastare, una bella sfogliatella “di rinforzo”».

Un piatto che ti riesce bene di cucinare.

«Risotto alla pescatora».


Sei mezzo napoletano e mezzo milanese, quali sono le principali virtù e difetti di questi due “popoli”?

«Napoli e Milano sono le città che più amo, per cui nei napoletani e nei milanesi non riesco a intravedere difetti, ma solo virtù: fantasia, creatività, intraprendenza, voglia di vivere. Nonostante le apparenze e i luoghi comuni, sono due popoli molto simili».

Ti aspettavi tutto questo successo per il libro “Benvenuti in casa Esposito” e qual è la chiave del successo di questo libro?

«Non me l’aspettavo, e ne sono super felice. Credo che il libro stia avendo successo perché i lettori hanno capito che l’ho scritto col cuore».

Cinque libri che un giovane dovrebbe assolutamente leggere.

«“Dizionario del diavolo” di Ambrose Bierce, “I quarantanove racconti” di Ernest Hemingway, “Tragedie in due battute” di Achille Campanile, “Pensieri spettinati” di Stanislaw Jerzy Lec e “La strada” di Cormac McCarthy. Oltre al mio “Benvenuti in casa Esposito”, ovviamente, senza presunzione…».

Sergio Pirozzi

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Questa voce è stata pubblicata il novembre 22, 2012 alle 7:56 am ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

2 pensieri su “Intervista a Pino Imperatore

  1. bruno in ha detto:

    Intervista breve e significativa. Insomma quella giusta,… che non spinge troppo sul suo bel libro, già tanto accreditato dalla critica letteraria, ma piuttosto sull’uomo Pino Imperatore che da superbo maestro dell’ironia – ma anche dei valori in essa contenuti – , cede in piacevoli confessioni denunciandone tutta la sua fragilità citando talune nostre esclusive pietanze e al fascino, per nulla discreto, della tavola

  2. bella intervsita compero il libro.

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