Fresella Gourmet

Diamante città dei Murales.

diamante1

Da tutti è conosciuta come la “perla della Calabria”, circondata da verde, mare, monti ed un alone di mistero proveremo a raccontarvi cosa abbiamo fatto e visto e quindi cosa vi suggeriamo da non perdere se visiterete Diamante.
Arrivati a Diamante, si è sin da subito colpiti in estate, dall’odore di fieno, dato dalle sterpaglie ai lati della strada e dal profondo profumo dei gelsomini rampicanti che insieme agli hibiscus sono i fiori più presenti in città e che danno quel tipico odore e colore inconfondibile. Diamante è un piccolo centro della provincia di Cosenza, si trova tra Scalea e Belvedere, molto animata in estate per le belle spiagge ed il mare con acqua limpida e cristallina.

• Murales
Appena arrivati, tutti i turisti sono incuriositi dai Murales, ma vediamo che cosa sono e come sono nati. L’idea dei “Murales” è dovuta al pittore Nani Razzetti, milanese ma diamantese di adozione, il quale propose al sindaco del tempo Evasio Pascale il progetto di rivitalizzazione del centro storico. L’Operazione Murales, iniziata nel 1981, portò a Diamante, dall’Italia e dall’Estero, ottantatré pittori, che nel mese di giugno iniziarono a dipingere i muri del centro storico. Grazie ai suoi murales Diamante fa ormai parte del circuito delle Città dipinte, associazione di comuni promossa dall’APT di Varese, nella quale la “perla” del Tirreno occupa addirittura il primo posto, in quanto possiede il più alto numero di opere di artisti italiani.

diamante2

• Tipicità
Per iniziare il percorso enogastronomico è d’obbligo la colazione allo Snack Bar sul lungomare vecchio, lì potrete gustare ottimi cornetti sempre caldi, che vi verranno farciti al momento. Per ora di pranzo invece, vi aspetta un ottimo spaghetto con cozze all’osteria dei murales, lì troverete anche qualità, prezzo e simpatia. Se siete invece degli ottimi chef assolutamente da assaggiare i fusilli calabresi fatti a mano dal pastificio Ricca, c’è solo da scegliere se farli con il ragù oppure con i pomodorini freschi. Per gli amanti della natura e degli animali, tappa all’agriturismo l’Arca di Belvedere, poco distante da Diamante, qui troverete anche l’autoctono suino nero di calabria. Altri prodotti da non perdere, il cedro, di cui Diamante era il principale centro e il peperoncino, al quale Diamante dedica dal 1992 una manifestazione annuale denominata Peperoncino Festival.

diamante3

• Storie
La leggenda più che la storia vuole che il culto dell’Immacolata ha inizio dopo che un bastimento che trasportava l’attuale statua della Madonna in Sicilia, si bloccò misteriosamente proprio davanti il paese. Il bastimento riuscì a partire solo dopo che si decise di portare la statua lignea nella chiesa per evitare che si compromettesse la bellezza della statua. La leggenda dice che quando la statua entrò nella Chiesa aveva le braccia incrociate sul petto e che la mattina dopo il parroco la trovò con un braccio sollevato verso il cielo con tre dita aperte, segno evidente di protezione dalle terribili piaghe che già Diamante come tutta la Calabria aveva sofferto: fame, guerra e terremoto. Dopo questo miracolo la popolazione in festa impedì che la statua potesse ritornare sul bastimento. La festa patronale, memoria dell’Incoronazione dell’Immacolata (agosto 1928), si tiene il giorno 12 Agosto.

• Vite
Volevamo delle testimonianze storiche, meglio se documentate, e chiedendo in giro per la cittadina ci hanno indicato Armando. Il suo vero nome è Antonino Maniscalco classe 1921 e diamantese doc. La passione che ha accompagnato la sua vita è stata la fotografia ed i video. Negli anni ha guidato il negozio di ferramenta aperto nel 1890 dal papà Giovanni, oggi gestito dalla figlia Giovanna. Al negozio che è proprio al centro del paese in Piazza XX Settembre da sempre si vendono anche le cartoline ricordo che negli anni Armando ha curato personalmente, scattando foto della città. Da subito ci ha incuriosito il nome della strada del negozio di famiglia, Piazza XX Settembre, come può essere una piazza se la piazza non c’è? Armando come un mago sfila dalla sua bacheca una foto degli anni ’20, “ecco la piazza”, prima c’era la piazza, ma poi con l’abbattimento di un palazzo questa è scomparsa facendo strada al lungomare del paese che era in costruzione. Sono tantissime le foto che Armando conserva, testimonianze del passato, ma anche dell’erosione della spiaggia, e del terreno, quello che una volta ospitava la riviera dei cedri che oggi ha dato posto alle case per i numerosi turisti.

• Il Parco Corvino
Il Parco del Corvino è una singolare oasi naturale realizzata nell’ultimo tratto della valle in cui scorre il Corvino, grosso torrente che nasce a 1865 m di altezza. Il Parco, con la lussureggiante flora mediterranea, è un tripudio di verde che inizia a pochi passi dal mare. La sua particolarità nasce dalla mutevolezza eccezionale del paesaggio, che in breve da marino diventa montano, spalancando dinanzi agli occhi increduli scenari incantati.

• L’isola di Cirella
Al largo del litorale tra Diamante e Cirella si trova la piccola isola di Cirella, affioramento di roccia calcarea che rappresenta un vero e proprio gioiello ambientale e naturalistico. Si raggiunge facilmente dalla spiaggia antistante, oppure dal porticciolo di Diamante. Una breve arrampicata conduce alla sommità, dove sono i ruderi di una torre costiera d’avvistamento contro le incursioni piratesche. La Torre dell’Isola di Cirella, costruita dai vicerè di Napoli, era di pianta quadrata, di circa 10 metri di lato con muraglie spesse da 3 a 4 metri. Intorno si estende un boschetto di euforbia arborea, il perimetro dell’isola è caratterizzata da grotte, anfratti, piccole insenature e scogliere sommerse che fanno la felicità dei turisti amanti del mare. Lo specchio di mare intorno all’isola di Cirella nasconde ancora reperti archeologici di epoca greco-romana.

• Ruderi di Cirella
L’antica Cirella, i sui ruderi situati a 172 metri sul livello del mare, sono i resti del nucleo abitativo di Cirella sorto all’incirca tra l’850 e il 1000 d.C. e cessato di esistere nel 1808; sono ricchi di storia e di rilevanti testimonianze architettoniche. Arroccata su un piccolo promontorio, è formata dai ruderi dell’abitato e di altre importanti costruzioni. Passeggiare per le sue stradine è come fare un salto nel passato. Si possono ammirare ancora i resti del castello costruito dal principe Carafa nel XVIII secolo, del convento di San Francesco di Paola risalente al XVI secolo e i ruderi della chiesa di San Nicola Magno, al cui interno si notano ancora tracce di affreschi.

diamante4

Nando Cirella.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata il giugno 9, 2013 alle 9:19 am ed è archiviata in Uncategorized. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: